Quali sono i sintomi della menopausa precoce 

Spesso quando si presentano alcuni disturbi anche se l’età non è quella della menopausa, molte donne si chiedono quali sono i sintomi di quella precoce. Dubbio lecito che però non deve diventare un’ossessione, ma anzi deve essere analizzato per capire se è fondato o è semplicemente dovuto all’ansia che assale il mondo femminile dopo i quarantacinque anni. Per capirlo è necessario conoscere i sintomi della menopausa precoce che non si differenziano di molto da quelli della menopausa considerata “normale”. Il primo che si può riconoscere senza sforzi è legato agli squilibri del ciclo mestruale che può andare e venire senza un criterio preciso, può essere più abbondante del solito o meno, fino alla sua scomparsa. L’amenorrea è infatti il sintomo più evidente, un campanello d’allarme che avverte che qualcosa non va come dovrebbe.

Vampate di calore accompagnate da sudorazione eccessiva non abbandonano le donne che stanno entrando o sono già in menopausa. Solitamente questi disturbi sono più frequenti durante le ore notturne.

Per quanto riguarda la menopausa precoce i sintomi sono numerosi, tra questi si possono annoverare anche emicrania legata agli sbalzi ormonali e le alterazioni vaginali come la secchezza che possono anche portare a infezioni della vescica e a problemi nella sfera sessuale. Ci sono poi la possibile diminuzione della libido, l’insonnia, gli sbalzi ormonali, i dolori alle articolazioni come ginocchia, mani e schiena, l’osteoporosi e problemi legati alla tiroide e al diabete. Chiaramente non tutti questi sintomi devono necessariamente presentarsi, alcuni possono anche non presentarsi mai. Come per ogni altro periodo della vita tutto dipende dall’organismo della donna e dal suo corredo genetico, sembra infatti che per conoscere la probabile età in cui si entrerà in menopausa sia utile sapere quando è successo a madre e nonna.

Ciò che è certo è che quando si parla di menopausa precoce ci si riferisce alla perdita dell’attività ovarica prima dei 40 anni. In questo caso le cause si possono dividere in due categorie: cause naturali (definita Pof cioè premature ovarian feilure) a cui va in contro circa l’1% delle donne e cause legate a interventi chirurgici a ovaie o utero, cure mediche (definita iatrogena) a cui va in contro circa il 4-5% delle donne. In quei particolari casi in cui la causa non è chiara si parla di menopausa idiopatica.

Per avere la certezza che si tratti realmente di menopausa precoce ci si può sottoporre a dei semplici prelievi di sangue per controllare principalmente i livelli di Fsh (l’ormone follicolo stimolante) e di estrogeni (17beta estradiolo), ma ce ne sono anche altri a discrezione del proprio medico che con i risultati alla mano, per affrontare questa delicata fase della vita femminile potrà decidere di somministrare una terapia farmacologica che spesso è quella della pillola anticoncezionale che, in ogni caso, è consigliata.

È importante sapere che si può parlare di menopausa di qualsiasi tipologia soltanto dopo 12 mesi in cui non compare il ciclo mestruale, mai prima e con dei valori dei dosaggi ormonali che confermino che la loro attività è effettivamente cessata o si sta avvicinando alla sua diminuzione. Se non ci sono questi sintomi e elementi certi si potrebbe trattare di un periodo della vita più difficile e stressante con cui spesso si confonde la menopausa se si sono superati i quarant’anni anni.