RIMEDI PER EMORROIDI INFIAMMATE: LE GIUSTE ABITUDINI CHE RIDUCONO IL FASTIDIO

Siete disperatamente alla ricerca di rimedi efficaci per le emorroidi dolorose? La malattia emorroidaria è un disturbo comune a molti di noi. Non se ne parla volentieri, ma è possibile minimizzare i sintomi con alcuni accorgimenti utili. Scopriamo quali.

Emorroidi infiammate, che tormento! Ma cosa ci succede?

Le emorroidi sono cuscinetti di tessuto vascolare, fisiologicamente localizzati nella parte terminale del canale anale. Questi cuscinetti mantengono la continenza di feci e gas e proteggono lo sfintere anale durante il passaggio delle feci, agevolando l’evacuazione e riducendo il trauma anale.

In particolari situazioni, le emorroidi possono gonfiarsi e infiammarsi, diventando patologiche e dando luogo a una sgradevole sintomatologia. Siamo soliti affermare di “avere le emorroidi” per fare riferimento alla “malattia emorroidaria” o “patologia emorroidaria”.

Non sono ancora del tutto chiare le cause della patologia emorroidaria, ma è comunque possibile imputare il disturbo sia a un cedimento delle strutture emorroidarie (teoria meccanica), sia a una insufficienza venosa a carico del plesso emorroidario (teoria vascolare).

Inoltre, possiamo individuare alcuni fattori predisponenti, come ad esempio:

  • Familiarità.
  • Alimentazione povera di acqua e fibre.
  • Traumi della mucosa rettale dovuti a stitichezza o diarrea.
  • Stile di vita: sedentarietà, condizioni viziate di lavoro, abitudine al fumo.
  • Pratica di attività sportive che sollecitano la zona anale (ciclismo, bodybuilding, equitazione).
  • Condizioni fisiologiche come ciclo mestruale, gravidanza, parto.

Come gestire la sintomatologia fastidiosa? Vediamo 9 pratiche valide

Non lasciamo che i problemi di emorroidi esterne rallentino la nostra quotidianità. Ecco 9 pratiche per contrastare e prevenire questo disturbo.

IMPOSTARE UNA DIETA EQUILIBRATA

Cosa inserire e cosa rimuovere dalla dieta? Spesso le emorroidi si infiammano in seguito a un’alterazione dell’alvo. Vediamo come orientarci in base al prevalere di stipsi o diarrea:

FIBRE ALIMENTARI

Se il nostro disturbo emorroidario è imputabile alla stipsi, via libera a frutta, ortaggi di stagione e alimenti integrali. Le fibre contribuiranno a promuovere il transito intestinale, agevolando l’espulsione di feci morbide.

ALIMENTI E BEVANDE AD AZIONE ASTRINGENTE

Tè, limone, banane poco mature, carote crude, riso e pasta in bianco: se il nostro disturbo emorroidario è dovuto alla diarrea, questi alimenti contribuiranno a limitare gli episodi di feci liquide.

ALIMENTI E BEVANDE AD AZIONE IRRITANTE

Sia in caso di stitichezza sia in caso di diarrea, per non peggiorare l’infiammazione locale, è consigliabile rimuovere dalla dieta alcolici e superalcolici, bibite gassate, dolciumi industriali, cibi fritti, insaccati salati, spezie piccanti.

ACQUA ABBONDANTE

Sarà importante garantire al nostro organismo un apporto idrico di almeno 1, 5 litri al giorno. In questo modo agevoleremo il naturale transito intestinale, facilitando l’espulsione delle feci.

 

UTILIZZARE UN PRODOTTO ANTIEMORROIDARIO AD USO LOCALE

È possibile agire sui sintomi del disturbo con un trattamento farmacologico ad uso locale. Su consiglio del medico e/o del farmacista, possiamo utilizzare una crema per emorroidi a base di principi attivi medicinali con proprietà antinfiammatoria, antipruriginosa e anestetica locale per attenuare la sintomatologia specie in fase acuta e ritrovare freschezza e sollievo.

 

Se preferiamo un approccio senza medicinale, è possibile utilizzare un gel per emorroidi ad uso locale e a base di componenti naturali con formulazione lenitiva, emolliente e rigenerante, per ridurre i fastidiosi sintomi della patologia emorroidaria, dare sollievo e freschezza e favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti.

LEGGERA E REGOLARE PRATICA SPORTIVA

L’inattività è nemica di una buona circolazione sanguigna e del fisiologico transito intestinale. Discipline quali yoga, nuoto e ginnastica dolce sono consigliate. Meglio invece evitare sport che sollecitino eccessivamente il pavimento pelvico, come ad esempio ciclismo, equitazione, vogatore e bodybuilding in genere.

IGIENE INTIMA ACCURATA

Sia lavaggi troppo frequenti sia una igiene intima scarsa possono irritare la mucosa anale. Un paio di volte al giorno laviamoci con acqua tiepida, nella quale avremo diluito un detergente delicato.

Il prodotto scelto dovrà rispettare il fisiologico pH cutaneo ed essere privo di sostanze potenzialmente allergizzanti, come coloranti o agenti schiumogeni. Asciughiamoci tamponando con un tessuto naturale, come ad esempio lino o cotone. Evitiamo sfregamenti vigorosi con carta igienica ruvida.

BAGNI DI ACQUA TIEPIDA

Oltre alla detersione quotidiana, possiamo immergere la zona ano- rettale in acqua tiepida, per 10- 15 minuti. La temperatura dell’acqua indurrà un rilassamento della muscolatura perineale, allentando la pressione sui vasi sanguigni emorroidari e facilitando il ritorno venoso, con un miglioramento dei sintomi.